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I consigli per il mese di MAGGIO:

I consigli per il mese di MAGGIO: - Bruschetti Francesco

 

INTERVENTI GENERICI

Interventi fitosanitari

Le condizioni climatiche di questo periodo possono favorire l’insorgenza di numerose malattie fungine. Se in giardino si notano sintomi di ticchiolatura, cancri, alternariosi, bolla del pesco o monilia, bisogna intervenire tempestivamente con il Daconil, a base di Clortalonil.

ALBERI

Si possono mettere a dimora gli alberi coltivati finora in vaso (per indicazioni sulla messa a dimora vedere “Messa a dimora” degli arbusti).

Diserbo e concimazioni

Eliminare le erbe infestanti eventualmente presenti alla base delle piante e, se non è già stato fatto nei mesi precedenti, distribuire un concime chimico ternario. Si consiglia di interrarlo, secondo le dosi riportate in etichetta, in buchette disposte a cerchio intorno al tronco a una distanza dal centro pari a due terzi del raggio della chioma.

ARBUSTI

Questo mese è caratterizzato da abbondanti fioriture: tra le più significative, quelle di Abelia rupestris, Azalea, Ceanothus, Deutzia crenata e D. gracilis, Kerria japonica, Laburnum anagyroides (maggiociondolo), Prunus triloba, Syringa vulgaris, Viburnum carlesii e Weigela.

Messa a dimora

Mettere a dimora alberi e arbusti coltivati finora in vaso:

sfilare la pianta dal contenitore cercando di non rompere il pane di terra, sistemarla nella buca precedentemente scavata, facendo attenzione che ci sia la giusta profondità d’impianto e colmare con del terriccio

per favorire una crescita vigorosa, eliminare i rami deboli o danneggiati ed accorciare i getti troppo lunghi

distribuire uno strato di materiale pacciamante ed annaffiare abbondantemente

I primi mesi dopo la messa a dimora, le piante necessitano di cure costanti:

irrigare regolarmente ed eliminare le erbe infestanti

controllare la stabilità degli ancoraggi e, se necessario, rinforzare la legatura al tronco, avendo l’accortezza di cambiare posizione per evitare strozzature.

se si notano dei sintomi di sofferenza o scarsa vitalità, praticare delle concimazioni fogliari con prodotti azotati (è consigliabile intervenire di sera per limitare l’evaporazione che causerebbe l’aumento della concentrazione); in alternativa effettuare iniezioni nel terreno immettendo concimi liquidi a lenta cessione.

Eventuali ingiallimenti fogliari presenti nelle piante acidofile sono in genere causati da un pH del suolo troppo elevato o da squilibri idrici. In questi casi può essere utile intervenire con l’apporto di torba acida o prodotti a base di ferro (ad es. solfato di ferro o chelati di ferro).

 

Potatura di rinnovamento

 

Maggio è il mese ideale per praticare la potatura di rinnovamento dei sempreverdi che lo necessitano come Aucuba, Berberis, Choisya, Euonymus fortunei e E. japonicum, Lonicera nitida e pileata, Nerium oleander, Taxus, Viburnum burkwoodii e tinus. Gli arbusti vecchi, se non sono stati sottoposti a controlli e cure regolari, possono aver sviluppato una vegetazione disordinata o eccessivamente espansa che ostacola la circolazione di luce e aria nella parte centrale della chioma, con un conseguente indebolimento della pianta.

Per dare nuovo vigore a queste essenze si effettua una potatura drastica:

tagliamo tutti i rami vecchi a circa 40-50 cm dal suolo ed eliminiamo i fusti deboli, aggrovigliati o danneggiati; è necessario recidere anche gli eventuali getti che possono rovinare la simmetria dell’arbusto, in modo da ottenere una struttura ben impalcata e con una vegetazione equilibrata

terminato questo intervento, è consigliabile aiutare la pianta con un concime a lenta cessione, distribuire uno strato di materiale pacciamante ed annaffiare abbondantemente e con regolarità fino all’autunno

la primavera seguente saranno presenti dei nuovi getti originati dalle branche potate: eliminare quelli meno vigorosi facendo in modo di lasciarne soltanto 2 o 3 su ogni fusto

anche nelle stagioni successive è importante che vengano recisi gli eventuali ricacci generati nei punti di taglio.

Se non si vogliono fare dei tagli troppo severi, si possono distribuire le operazioni di rinnovamento in un periodo di tempo più lungo, comprendente 2 o 3 stagioni vegetative. In questo caso, è necessario intervenire il primo anno recidendo a circa 10 cm dal suolo soltanto una parte dei rami vecchi e accorciando i restanti di circa la metà della loro lunghezza. La primavera successiva occorrerà concentrarsi su questi ultimi tagliandoli a loro volta a 10 cm dal terreno. Dopo ogni operazione, somministrare un fertilizzante, distribuire una buona pacciamatura ed annaffiare.

Potatura delle siepi a rapido sviluppo 

Maggio è il mese ideale anche per accorciare la vegetazione delle siepi a rapido sviluppo, come Ligustrum, Pyracantha, Photinia, ecc.

 

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